novembre 2014

La stima del fabbisogno energetico quotidiano

di Scuola Nazionale Personal Trainer

Il corretto apporto calorico giornaliero necessario a mantenere l’organismo in uno stato di sostanziale equilibrio è determinato attraverso la misurazione del dispendio energetico quotidiano.

Il dispendio energetico quotidiano rappresenta la quantità di energia consumata per assolvere alle funzioni vitali dell’organismo (metabolismo basale) e compiere le abituali attività di ogni giorno.

Nel breve periodo l’assunzione di un quantitativo di calorie maggiore rispetto al dispendio energetico, determina un incremento di peso. Viceversa, un’apporto calorico inferiore al dispendio energetico, determina un calo di peso.

Quando il bilancio energetico tra calorie introdotte ed energia consumata è per lunghi periodi positivo o negativo, si possono manifestare patologie metaboliche quali obesità o malnutrizione.

Il dispendio energetico quotidiano

Il dispendio energetico quotidiano o metabolismo totale è dato dalla somma di diversi fattori:

  • Il metabolismo basale, che è determinato dal peso, dalla composizione corporea, dall’età e dal sesso. In un individuo adulto sano rappresenta circa il 60-75% della spesa energetica totale.
  • L’attività fisica svolta durante la giornata, che, a seconda della durata e dell’intensità, incide mediamente per il 15-30%. Si tratta di un fattore estremamente variabile, che cresce in modo esponenziale quando il soggetto svolge un lavoro pesante o pratica sport a livello professionistico. Anche le condizioni termiche ambientali influenzano la termogenesi e di conseguenza il dispendio calorico generato dall’attività fisica.
  • L’Azione Dinamico Specifica degli alimenti (ADS), chiamata anche Termogenesi Indotta dalla Dieta (TID), ovvero la spesa energetica generata dai processi fisiologici e metabolici attivati dall’assunzione degli alimenti. Rappresenta circa il 7-13% della spesa energetica totale. Questo valore è determinato principalmente dalla composizione dei pasti. Le proteine, ad esempio, hanno un’Azione Dinamico Specifica molto maggiore rispetto ai lipidi.

Fattori che compongono la spesa energetica quotidiana

Dati tratti da: Aldo Mariani Costantini, Carlo Cannella, Gianni Tomassi, Alimentazione e nutrizione umana. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore 2011.

La riilevazione strumentale

Il metodo più utilizzato dalla ricerca scientifica, per misurare con un ottimo grado di precisione il dispendio energetico, si basa sulla rilevazione e l’analisi degli scambi gassosi respiratori, ovvero consumo di ossigeno e produzione di anidride carbonica, che sono legati in modo diretto alla generazione di energia.

Per fare ciò esistono degli strumenti portatili, oppure, per misurazioni più accurate e protratte per periodi più lunghi, alcuni laboratori specializzati dispongono di una cosiddetta camera calorimetrica indiretta.

In mancanza di tale strumentazione, o più semplicemente per ragioni di praticità, è possibile ottenere una misurazione discretamente accurata del dispendio energetico quotidiano, attraverso il cosiddetto metodo fattoriale.

Il metodo fattoriale

Questo metodo consiste nel definire il tempo dedicato dal soggetto alle differenti attività quotidiane e moltiplicarlo per il corrispettivo costo energetico stimato.

Per fare questo, è necessario prima di tutto conoscere il metabolismo basale, che può essere misurato direttamente con appositi strumenti oppure ricavato attraverso le equazioni trattate nell’articolo “Il calcolo del metabolismo basale”.

Il soggetto dovrà poi annotare scrupolosamente il tempo dedicato alle singole attività quotidiane (dormire, lavorare, mangiare, praticare sport, ecc..) e moltiplicarlo per il corrispettivo costo energetico, espresso come multiplo del metabolismo basale.

Questo metodo permette quindi di stimare il dispendio energetico, tenendo conto delle caratteristiche individuali come peso, età, sesso e composizione corporea.

Per conoscere il costo energetico delle diverse attività, è possibile far riferimento a tabelle che riportano valori raccolti attraverso rilevazioni strumentali.

Gli Indici Energetici Integrati IEI

Per ottenere una stima accurata, è possibile far riferimento agli Indici Energetici Integrati (IEI), che forniscono il costo energetico delle attività, considerando la gamma dei diversi compiti di cui sono costituite e delle probabili interruzioni.

Ad esempio, l’IEI di un impiegato comprenderà il costo energetico del lavoro seduto alla scrivania, degli spostamenti nella stanza, delle pause, ecc..

IEI di alcune attività quotidiane (espressi come multiplo del metabolismo basale)
Cure personali
Igiene personale 2,50
Pasti 1,50
Dormire + riposo 1,00
Atività produttive
Istruzione 1,50
Cura della casa 2,50
Cura dei figli 3,00
Acquisti – spesa 2,50
Tempo libero
Attività sportiva 6,00
Attività religiosa, civile, politica 1,80
Camminare 4,00
Lettura 1,10
TV – Radio 1,10
Frequentare luoghi pubblici 1,50
Hobby 1,80
Spostamenti 2,00

Da: LARN, Società Italiana di Nutrizione Umana 1996.

Attività Maschi Femmine
Classificazione di alcune attività occupazionali in categorie di IEI (espressi come multiplo del metabolismo basale) per l’adulto medio
Leggera
Casalinghe 1,60
Impiegati 1,60 1,60
Personale amministrativo e dirigenziale 1,60 1,60
Liberi professionisti, tecnici e simili 1,60 1,60
Moderata
Collaboratori domestici 2,25 1,90
Personale adibito alla vendita 2,25 1,90
Lavoratori del terziario 2,25 1,90
Moderata / pesante
Lavoratori in agricoltura, allevamento, silvicoltura e pesca 3,0 2,3
Manovali 3,0 2,3
Operatori di produzione e di attrezzature di trasporto 3,0 2,3
Pesante
Mansioni come nel gruppo precedente, ma in condizioni di scarsa meccanizzazione 3,8 2,8

 Nota: I valori di IEI si riferiscono esclusivamente alla parte della giornata dedicata al lavoro. Essi tengono in considerazione le pause e gli intervali nel lavoro, ma non sono stati ponderati per considerare né la parte di giornata non dedicata al lavoro né, tantomeno, le attività del fine settimana, delle vacanze estive ecc..

Da: Commision of the European Communities, 1993.

Esempio di calcolo con metodo fattoriale

Di seguito un esempio di calcolo del dispendio energetico quotidiano di un maschio di anni 30, alto 1,75 cm, per 70 kg di peso con mansione di impiegato, praticante attività sportiva.

1° fase: calcolo del metabolismo basale.

Applicando l’equazione di Harris & Benedict si ricava un valore di 1704 kcal.

 

MB= 66,4730 + (13,7156 × W) + (5,033 × H) – (6,775 × A)

MB= 66,4730 + (960,092) + (880,775) – (203,25)

MB= 1704 kcal

 

2°fase: definizione del tempo dedicato alle diverse attività quotidiane.

Attività ore
Riposo 8
Attività lavorativa 8
Spostamenti 2
Pasti 2
Cura della casa 1
Igiene personale 0,5
Sport 0,5
TV 2,0
Tot. 24

3°fase: determinazione del dispendio energetico delle singole attività.

Utilizzando gli IEI è possibile determinare il costo energetico delle diverse attività, espresso come multiplo del metabolismo basale.

Attività Ore IEI Dispendio energetico
Riposo 8 1,0 8
Attività lavorativa 8 1,6 12,8
Spostamenti 2 2,0 4
Pasti 2 1,5 3
Cura della casa 1 2,5 2,5
Igiene personale 0,5 2,5 1,25
Sport 0,5 6 3
TV 2,0 1,1 2,2

4° fase: calcolo del dispendio energetico quotidiano.

Per calcolare il dispendio energetico quotidiano o metabolismo totale, si procede sommando il dispendio energetico delle diverse attività, per poi dividere il risultato per 24.

In questo modo si ottiene un multiplo del metabolismo basale che, moltiplicato per il metabolismo basale, fornisce il dispendio energetico quotidiano.

 

MT= [(8+12,8+4+3+2,5+1,25+3+2,2) / 24] × MB

MT= 1,53125 × 1704

MT= 2609 kcal

 

Il Livello di Attività Fisica (LAF)

Il Livello di Attività Fisica (LAF) rappresenta l’incremento di dispendio energetico rispetto al metabolismo di base nell’arco dell’intera giornata.

Include oltre alle attività svolte, anche il costo energetico del sonno e dei periodi di inattività.

Nella tabella sono riportati dei valori medi espressi in LAF, che permettono di ottenere un risultato rapido con molta semplicità.

Si tratta di un metodo meno accurato, utile quando non si dispone di informazioni dettagliate sull’impiego esatto del tempo durante la giornata tipo del soggetto.

Livelli di attività fisica (espressi in LAF) da utilizzare per stimare il fabbisogno energetico per sesso e classi di età.
Classe di età Livello di attività LAF compresa l’attività fisica auspicabile LAF esclusa l’attività fisica auspicabile
Uomini
18 – 59 leggero 1,55 1,41
moderato 1,78 1,70
pesante 2,10 2,01
60 – 74 1,51 1,40
≥75 1,51 1,33
Donne
18 – 59 leggero 1,56 1,42
moderato 1,64 1,56
pesante 1,82 1,73
60 – 74 1,56 1,44
≥75 1,56 1,37

Nota: per attività fisica auspicabile si intende le attività consigliate ai soggetti sedentari per il mantenimento del tono muscolare e cardiocircolatorio.

Da: Commision of the European Communities, 1993; LARN 1996.

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dieta 19 fisiologia 54 metabolismo 25 nutrizione 60

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