maggio 2015

Cellulite e attività fisica

di Dario Tartaglini, medico chirurgo specializzato in medicina estetica

Cellulite e attività fisica

La formazione della cellulite

La Pannicolopatia Edemato Fibro Sclerotica (P.E.F.S.), meglio conosciuta come cellulite, indica un’alterazione del derma e dell’ipoderma.

Colpisce l’85-98% delle donne di tutte le etnie in età post-puberale.1

In condizioni normali, l’organismo ossida il grasso a scopo energetico, prelevandolo dalla riserva di cellule adipose presente nel tessuto sottocutaneo. In caso di stasi del circolo venoso, questo meccanismo viene compromesso.

Le cellule di adipe sottocutaneo inutilizzabili tendono ad accumularsi, sino a comprimere i capillari sanguigni, aumentandone la porosità delle pareti con una conseguente trasudazione di plasma.

Il plasma, infiltrandosi tra le cellule adipose, provoca un’infiammazione del tessuto sottocutaneo, con formazione di fibrosi, che rende sempre più difficile il drenaggio dei liquidi in eccesso.

Il conseguente incremento della compressione dei vasi sanguigni avvia un circolo vizioso che aggrava ulteriormente la condizione.

Cellulite

I tre stadi della cellulite

Fase Edematosa (1° stadio)

È la fase iniziale del processo, in cui si verifica l’accumulo di liquido nella zona interessata.

Fase Fibrosa (2° stadio)

Consiste nell’aumento del tessuto connettivo circostante alle cellule adipose. Si caratterizza con la formazione di piccoli noduli. La cute assume il cosiddetto aspetto a “buccia d’arancia”.

Fase Sclerotica (3° stadio)

Si ha sclerosi quando il tessuto diventa duro e nascono noduli di grandi dimensioni. La superficie invece si presenta fredda e dolente a causa del deficit di irrorazione sanguigna.

Le principali cause

La cellulite è un’alterazione del tessuto con un’eziologia multifattoriale ovvero diversi fattori genetici ed ambientali concorrono a determinarne la comparsa:

  • predisposizione genetica;
  • alterazioni del microcircolo venoso e linfatico;
  • alterazioni del metabolismo glucidico;
  • alimentazione troppo ricca di grassi e sale;
  • sovrappeso;
  • stile di vita (fumo, sedentarietà, l’uso di indumenti troppo stretti, ecc.);
  • squilibri ormonali;
  • stress;
  • terapie farmacologiche (cortisone, contraccettivi orale, antidepressivi, ecc.).

Effetti dell'attività fisica sulla cellulite

L’attività fisica ha un influsso positivo nel trattamento della cellulite sotto molti punti di vista:

  • stimola la circolazione e favorisce l’ossigenazione dei tessuti;
  • innalza il metabolismo e riduce la massa grassa;
  • migliora il tono muscolare;
  • rende più efficiente il sistema di regolazione della glicemia.

In linea generale, un allenamento misto, costituito cioè da attività aerobica e potenziamento muscolare, risulta l’approccio migliore alla problematica della cellulite.

L’attività aerobica a bassa intensità è indicata per attivare la circolazione sanguigna e aumentare la lipolisi a scopo energetico. A tal proposito la camminata veloce rappresenta l’attività più indicata, poiché il gesto naturale del passo stimola il ritorno venoso, favorendo la circolazione agli arti inferiori.

Il potenziamento muscolare effettuato con pesi o macchine è indicato per mantenere e aumentare il tono e dunque favorire la formazione di un adeguato sostegno al tessuto dermico.

È bene non eccedere in intensità, attestandosi tra le 12 e le 15 ripetizioni, al fine di non sollecitare troppo il circolo venoso profondo.

È importante, inoltre, affidarsi ad un trainer esperto, in grado di stabilire la corretta intensità e frequenza dell’allenamento, al fine di massimizzare i risultati e ridurre il rischio di incorrere nella sindrome da sovrallenamento.

Altri metodi per contrastare la formazione della cellulite

La sola attività fisica non è sufficiente a contrastare la formazione della cellulite.

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Da evitare sono i cibi ricchi di grassi, i carboidrati ad alto indice glicemico, l’eccesso di sale e le bevande alcoliche.

È bene invece aumentare l’apporto di verdura e frutta e mantenere l’organismo correttamente idratato, bevendo molta acqua.

I trattamenti estetici, come le onde d’urto e la mesoterapia, pur non essendo risolutivi, rappresentano un valido contributo alla lotta contro la cellulite.


1

Mathev M. Avram, Cellulite: a review of its physiology and treatment. Journal of Cosmetic and Laser Therapy 2004 6:4, 181-185.

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