marzo 2018

L’EFFICACIA DELLE APP SPORTIVE NEL PROMUOVERE UNO STILE DI VITA PIÙ ATTIVO

di Massimiliano De Paola, Dottore in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, PhD

Le patologie croniche (cardiovascolari, oncologiche, respiratorie, ecc.) sono le principali cause di morte e morbidità in tutto il mondo. La carenza di attività fisica è un importante fattore di rischio (dietro solo a pressione alta, consumo di tabacco e iperglicemia) per numerose condizioni croniche, come sindromi metaboliche, depressione, tumori e osteoporosi1. È ormai noto che fare attività fisica in quantità sufficiente (viene raccomandato di esercitarsi per circa 150 minuti a settimana ad intensità moderata/alta) è un fattore critico per mantenere un buono stato di salute, controllare il proprio peso e prevenire l’insorgenza di malattie croniche2.

La carenza di attività fisica è un importante fattore di rischio

Tuttavia, nei paesi industrializzati, si stima che la maggioranza della popolazione non sia sufficientemente attiva. Per questo motivo, l’aumento dell’attività fisica settimanale è stato identificato come obiettivo importante per la salute pubblica al fine di ridurre l’incidenza delle patologie croniche e migliorarne la trattabilità. Per raggiungere tale obiettivo sono incentivate le iniziative volte a promuovere, migliorare e mantenere alti i livelli di attività fisica nella popolazione.

Iniziare a praticare attività fisica richiede un atteggiamento mentale e fisico influenzato da diversi fattori, quali ad esempio il contesto sociale, l’autostima e le abilità fisiche di base. Le applicazioni sportive per i telefoni cellulari, oggigiorno sempre più diffuse, potrebbero rappresentare un mezzo per migliorare in modo significativo la salute della popolazione, attraverso la stimolazione di quei fattori positivi che determinano la volontà di allenarsi e che di conseguenza permettono di aumentare i livelli di attività fisica delle persone.

Le app sportive migliorano l’atteggiamento mentale riguardo all’attività fisica

Le prime evidenze sperimentali riguardanti l’uso della tecnologia legata ad applicazioni per telefonia mobile dimostrano che essa può essere associata ad un incremento dei livelli di attività fisica negli utilizzatori, a tal punto che alcuni di questi sistemi iniziano ad essere impiegati anche in clinica3-4.

Ma come e quanto funzionano le app sportive?

Un gruppo di ricercatori del Lander College di New York ha voluto valutare se gli utilizzatori di app sportive facessero più esercizio fisico rispetto a quelli che non usano app e quali fossero i meccanismi alla base5. Gli utilizzatori di app hanno riportato una maggiore frequenza nell’attività fisica (27% in più) rispetto a chi non usa queste tecnologie.

Questo aumento è correlato a un incremento delle attività nel tempo libero o di svago associato ad una diminuzione complessiva dell’indice di massa corporea (BMI). E proprio l’ampliamento delle attività nel tempo libero e la riduzione del BMI sono riconosciuti come indicatori positivi per il miglioramento dello stato di salute. In particolare, questo studio ha evidenziato come l’efficacia dell’uso di app sportive sia rivolta soprattutto a rimuovere le barriere personali che impediscono di fare attività fisica (mancanza di tempo, mancanza di strutture adeguate per fare sport, carenza di energie, ecc.) e porti ad aumentare l’autoefficacia (ovvero la percezione di potercela fare!).

L’uso di una applicazione sportiva può determinare l’aumento dell’autoefficacia

Perché una app sportiva funzioni davvero, occorre però che porti un continuo coinvolgimento dell’utilizzatore attraverso messaggi motivazionali e l’uso di tecniche volte a un cambiamento di comportamento a favore della regolarità nello svolgere attività fisica. E’ stato infatti riportato che solo il 20% degli utilizzatori segue con una certa costanza i suggerimenti delle app (dopo 3 mesi si ha un crollo di utilizzo) e solo il 3% diventa un utilizzatore a lungo termine6.

Gli studi condotti fin qui sull’efficacia delle app sportive sono, tuttavia, spesso di ridotte dimensioni (il 60% coinvolge meno di 25 soggetti) o con scarse informazioni sui controlli relativi all’accuratezza delle misurazioni dei sistemi su cui si basano. E’ quindi necessario attendere i risultati di studi randomizzati, con gruppi di controllo e di maggiori dimensioni per poter trarre delle conclusioni definitive sull’efficacia dell’uso delle app nella pratica sportiva.

I requisiti di una APP efficace

La grande diffusione di applicazioni per la salute e lo sport per i telefoni cellulari suggerisce la grande potenzialità di questi metodi tecnologici per migliorare la salute umana e diminuire il rischio di patologie croniche attraverso la promozione di uno stile di vita sano e più attivo. Per apportare delle modifiche significative per la salute nello stile di vita delle persone, occorre però che l’applicazione svolga una costante azione motivazionale, che sia user-friendly, accattivante e facile da seguire e che incentivi il cambiamento di atteggiamento indispensabile per migliorare le proprie abitudini riguardo all’attività sportiva e all’alimentazione.


1

World Health Organization, Global Health Risks: Mortality and Burden of Disease Attributable to Selected Major Risks. Geneva: Switzerland, World Health Organization, 2009.

2

World Health Organization, Global Recommendations on Physical Activity for Health. Geneva: Switzerland, World Health Organization, 2010.

3

Conroy M.B., Yang K., Elci O.U., Gabriel K.P., Styn M.A., Wang J., et al., Physical activity self-monitoring and weight loss: 6-month results of the SMART trial. Med Sci Sports Exerc 2011 Aug. 43(8): p. 1568-1574.

4

Vooijs M., Alpay L.L., Snoeck-Stroband J.B., Beerthuizen T., Siemonsma P.C., Abbink J.J., et al., Validity and usability of low-cost accelerometers for internet-based self-monitoring of physical activity in patients with chronic obstructive pulmonary disease. Interact J Med Res 2014.3(4): e14.

5

Litman L., Rosen Z., Spierer D., Weinberger-Litman S., Goldschein A., Robinson J., Mobile Exercise Apps and Increased Leisure Time Exercise Activity: A Moderated Mediation Analysis of the Role of Self-Efficacy and Barriers. J Med Internet Res 2015.17(8): e195.

6

Direito A., Jiang Y., Whittaker R., Maddison R., Apps for IMproving FITness and increasing physical activity among young people: the AIMFIT pragmatic randomized controlled trial. J Med Internet Res 2015.17: e210.

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