settembre 2016

Ringiovanire con l’esercizio fisico

di Massimiliano De Paola, Dottore in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, PhD

È ormai dimostrato e risaputo che l’esercizio fisico sia in grado di produrre numerosi effetti benefici sull’organismo umano, che vanno ben aldilà degli effetti estetici. Praticare regolare attività fisica contrasta l’insorgenza di diverse malattie metaboliche, cardiocircolatorie, neurodegenerative, oltre a contribuire in maniera significativa ad aumentare l’aspettativa di vita1.

Negli ultimi anni sono stati svolti molti studi che hanno individuato alcuni fattori chimici, chiamati miochine, che permettono al muscolo di “comunicare” con altri organi fondamentali quali fegato, pancreas, tessuto adiposo e, non ultimo, il cervello. Questa comunicazione rientra in un quadro più generale di regolazione del benessere fisico che avviene attraverso un vero e proprio network di modulazione endocrina. In pratica, il muscolo si comporta da vero e proprio organo endocrino.

Rimangono però da dimostrare i meccanismi biochimici attraverso i quali l’esercizio fisico produce questi effetti benefici.

Riduzione dell'invecchiamento della pelle

Un interessante effetto diretto dell’esercizio fisico sulla nostra salute è stato riportato recentemente da alcuni scienziati canadesi. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Aging Cells nel 2015 ha mostrato, infatti, come l’attività fisica abitudinaria sia in grado di diminuire l’invecchiamento della pelle andando ad aumentare il turnover dei mitocondri.

Con l’uso di un modello sperimentale è stato poi individuato un meccanismo (precisamente il rilascio di interleuchina-15) attraverso il quale il muscolo comunica alla pelle di aumentare la biogenesi dei mitocondri e quindi di produrre un ringiovanimento della sua struttura2. Ecco quindi dimostrato il meccanismo (o uno dei meccanismi) attraverso cui l’attività fisica regolare è in grado di renderci più giovani nell’aspetto!

Il muscolo sottoposto ad esercizio rilascia una sostanza che produce un ringiovanimento della struttura della pelle.

Aumento della memoria

Mens sana in corpore sano, recitava il vecchio adagio di Giovenale nel I° secolo dopo Cristo.

Ora finalmente è stato dimostrato: l’attività fisica fa bene al cervello.

Uno studio molto recente pubblicato sula rivista scientifica Cell Metabolism dimostra, per la prima volta, gli effetti dell’esercizio fisico sulla memoria e ne svela i meccanismi biochimici.

Un team di ricercatori americani e tedeschi ha infatti provato che l’attività fisica (la corsa, nel caso di questo studio) è in grado di migliorare la memoria e la generazione di nuovi neuroni in aree specifiche del cervello in animali da laboratorio.

Il muscolo, sottoposto a contrazione, rilascia una sostanza, chiamata Catepsina B, che induce il cervello a produrre fattori trofici che, a loro volta, stimolano la proliferazione di nuovi neuroni. Questo processo ha come effetto diretto il miglioramento della memoria. Questo meraviglioso meccanismo sembra essere alla base degli effetti benefici dell’esercizio fisico sulla memoria anche nell’uomo. È stato osservato, infatti, che soggetti sottoposti ad  allenamento sul tapis-roulant per quattro mesi hanno un aumento significativo dei livelli di catepsina B nel sangue e mostrano un miglioramento nelle funzioni della memoria3.

L’attività fisica stimola la generazione di nuovi neuroni e migliora la memoria.

Questi interessanti risultati potrebbero rappresentare un punto di svolta anche per pazienti affetti da alcune malattie neurologiche (come ad esempio l’Alzheimer) in cui è stato evidenziato un livello di attività fisica molto ridotto rispetto a soggetti sani.

Ma, soprattutto, dimostrano in maniera chiara come l’attività fisica possa produrre effetti benefici nell’immediato, ma anche essere un’importante fonte di salute per tutta la durata della vita, anche in termini di prevenzione.

Giovenale, duemila anni fa, non si sbagliava…


1

E.F. Chakravarty, et al., “Reduced disability and mortality among aging runners: a 21-year longitudinal study”. Arch Intern Med 2008. 168: p. 1638-1646.

2

J.D. Crane, et al., “Exercise-stimulated interleukin-15 is controlled by AMPK and regulates skin metabolism and aging”. Aging Cell 2015. 14: p. 625-634

3

H.Y. Moon et al., “Running-induced systemic cathepsin B secretion is associated with memory function,”. Cell Metabolism 2016. doi: 10.1016/j.cmet.2016.05.025

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